I migliori ventilatori del 2022

Confronta i migliori ventilatori del 2022 e leggi la nostra guida all'acquisto.

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TipologiaA piantana, da tavolo
Livelli velocità3
Timer24 h
ProgrammabileSettimanale
Modalità specialiAuto, notte
Oscillazione90°
App
Assistenti vocaliXiaomi Home App, Amazon Alexa, Google Assistant
Altezza64,2 o 100 cm
Baseø 34 cm
Punti forti
  • Flusso molto potente
  • Estremamente silenzioso
  • Integrabile con assistenti vocali
  • Doppio uso a piantana o da tavolo
Rowenta Urban Cool VU6720

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TipologiaA colonna
Livelli velocità3
Timer
Programmabile
Modalità speciali
Oscillazionen.d.
App
Assistenti vocali
Altezza87 cm
Baseø 23 cm
Punti forti
  • Molto silenzioso
  • Design moderno ultrasottile
Punti deboli
  • Senza timer
  • Senza telecomando
Argo Aspire Tower

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Unieuro
Prezzo Forte
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TipologiaA colonna
Livelli velocità3
Timer4 h
Programmabile
Modalità speciali
Oscillazione80°
App
Assistenti vocali
Altezza73,5 cm
Baseø 22,2 cm
Punti forti
  • Prezzo molto basso
Punti deboli
  • Timer limitato
Vortice Gordon 30/12"

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LiberoTech
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TipologiaDa tavolo
Livelli velocità3
Timer
Programmabile
Modalità speciali
Oscillazione90°
App
Assistenti vocali
Altezza52,4 cm
Baseø 30 cm
Punti forti
  • Flusso d'aria molto potente
Punti deboli
  • Nessuna funzione avanzata
Beko EFW5100W

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Di Lella Shop
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TipologiaA colonna
Livelli velocità3
Timer2 h
Programmabile
Modalità speciali
Oscillazione60°
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Assistenti vocali
Altezza76,5 cm
Baseø 24 cm
Punti forti
  • Prezzo bassissimo
Punti deboli
  • Oscillazione molto ristretta
  • Timer molto breve

Come scegliere il ventilatore

Con l’arrivo dell’estate il ventilatore diventa un accessorio davvero irrinunciabile: questo prodotto consente infatti di raffrescare gli ambienti in maniera uniforme, con un minore impatto ecologico e senza i costi aggiuntivi che comporta un vero e proprio impianto di climatizzazione.VentilatoreIn commercio è possibile reperire molte tipologie differenti di ventilatore, ciascuna adatta ad esigenze specifiche. In questa guida all’acquisto ci occupiamo esclusivamente dei modelli da appoggio, quelli cioè che potete spostare a piacimento da un locale all’altro della casa, e parete: se siete piuttosto interessati a un modello a soffitto, potete leggere la nostra guida all’acquisto dedicata a quella tipologia di ventilatore.
Procediamo quindi ad illustrare i vari tipi di ventilatore oggi disponibili e le rispettive differenze, oltre ad evidenziare altri fattori da tenere in considerazione per effettuare un acquisto mirato.

Tipi di ventilatori

Andando in ordine dalla più semplice ed economica alla più complessa, tecnologica e costosa, ecco quali sono le tipologie di ventilatore oggi disponibili.

Ventilatore da tavolo

I ventilatori da tavolo sono di gran lunga i più compatti in commercio. Si tratta di modelli con ventola dal diametro variabile: si va dai ben 45 cm dei modelli più grandi e utilizzabili di preferenza a pavimento, agli appena 10 cm dei modelli a batteria o con cavo USB da tenere accanto a sé sulla scrivania durante il lavoro al PC. Ventilatore da tavoloAl contrario dei modelli a piantana non hanno un’asta telescopica, ma soltanto una base fissa. Nella maggior parte dei casi questi modelli non hanno funzionalità quali l’oscillazione automatica (ma è sempre possibile orientarli a piacere a mano), il comando remoto o il timer di spegnimento. Sono invece presenti diverse velocità e modalità di ventilazione.

Ventilatore a piantana

I ventilatori a piantana sono i più classici, quelli che probabilmente vengono in mente a tutti quando sentiamo la parola “ventilatore”. Come quelli da tavolo, sono dotati di una grossa ventola singola protetta da una griglia metallica e attaccata ad un motore. Questo gruppo è installato su un’asta ad altezza regolabile, sulla quale si trovano normalmente anche i comandi.Ventilatore a piantana Oltre a diversi livelli di velocità della ventola, è possibile scegliere tra posizione fissa e oscillazione automatica della ventola. Nei modelli più sofisticati si possono trovare anche un timer di spegnimento e diverse modalità di ventilazione.

Ventilatore a colonna

I ventilatori a colonna sono strutturalmente diversi da quelli visti finora, sebbene rimangano dei dispositivi relativamente semplici. Come il nome stesso suggerisce, sono ventilatori a sviluppo verticale che occupano pochissimo spazio a pavimento ed emettono il flusso d’aria da tutta la superficie frontale. Questo è possibile perché, anziché utilizzare una o più ventole, un ventilatore a colonna utilizza una sorta di turbina in plastica con diverse fasce di lamelle la quale, ruotando a velocità sostenute, produce il flusso d’aria. Ventilatore a colonnaDal punto di vista delle funzioni, queste sono mediamente più sofisticate rispetto ai modelli a piantana: è spesso presente un display, sono disponibili diverse modalità e velocità di ventilazione, c’è il timer di spegnimento e in molti casi anche un telecomando per il controllo da remoto.

Ventilatore da parete

Al contrario di tutti gli altri modelli, un ventilatore da parete è ad installazione fissa a muro. Si tratta sempre di un ventilatore tradizionale, ovvero con una grande ventola montata direttamente sul motore e protetta da una gabbia, ma a differenza dei modelli da tavolo e a piantana viene appunto installato a muro attraverso dei tasselli. Ventilatore da pareteVisto il potenziale posizionamento ad una certa altezza, tutti questi modelli sono forniti con telecomando. Per il resto, le funzioni sono quelle classiche: diversi livelli di velocità, oscillazione, in qualche caso timer di spegnimento.

Ventilatore senza pale

L’ultima innovazione nel campo della ventilazione proviene da Dyson, che ha da alcuni anni introdotto sul mercato una nuova tipologia di ventilatore “senza pale“. Usiamo il virgolettato perché le pale ci sono, anche se non sono effettivamente visibili all’osservatore esterno.Ventilatore senza pale In questi modelli, infatti, ventola e motore sono integrati nella base, che dunque risulta più grande ed ingombrante rispetto a un modello a colonna o a piantana. A differenza di tutti gli altri modelli visti finora, però, l’aria non viene solamente “spinta”, ma risucchiata dall’ambiente circostante prima di venire spinta a velocità superiore verso gli ugelli da cui viene erogata, disposti tutt’intorno ad un ampio anello al di sopra della base. Il flusso d’aria prodotto risulta più omogeneo, più ampio e più veloce rispetto alle altre tipologie di ventilatore.
Sono più avanzate anche le funzioni, infatti vi sono un maggior numero di livelli di ventilazione disponibili, il timer di accensione e spegnimento, l’oscillazione automatica e il controllo remoto con telecomando. Ad esso si aggiunge nei modelli più sofisticati anche l’integrazione Wi-Fi con i principali assistenti vocali e la possibilità di controllo tramite app.
Anche i ventilatori senza pale sono disponibili nel “formato” a piantana, a colonna o da tavolo.

Funzioni

Ne abbiamo già fatto cenno, ma un ventilatore può offrire all’utilizzatore un ventaglio più o meno ampio di funzionalità, in parte legate, come abbiamo visto, al tipo di macchina. Vediamo nel dettaglio quali siano allora le funzioni che si possono trovare su un ventilatore.

Oscillazione

Tutti i ventilatori, ad eccezione di molti di quelli da tavolo, hanno l’oscillazione automatica. Questa è utile per movimentare più efficacemente l’aria all’interno dell’ambiente e per ridurre il fastidio che il flusso costante d’aria addosso può provocare. Quello che può cambiare da modello a modello è però l’ampiezza dell’angolo descritto con il movimento oscillatorio: si va dai soli 50° di tanti modelli a piantana ai ben 180° di alcuni moderni modelli senza pale.

Velocità di ventilazione

Questa funzione è molto importante, poiché al variare della velocità varierà l’intensità del flusso d’aria prodotto dal ventilatore. Nei modelli più semplici ed economici il comando per regolare la velocità è analogico e consiste in una manopola o in una serie di pulsanti, mentre i modelli più sofisticati permettono la regolazione anche attraverso un telecomando o un display touch. Ventilatore selettore velocitàA seconda della fascia di prezzo e della tipologia cambia anche il numero di livelli di velocità disponibili: si va dai 3 livelli dei modelli da tavolo, ai 4-5 dei modelli a piantana, ai 5-8 dei ventilatori a colonna, per arrivare ai ben 15 dei più moderni ventilatori bladeless.

Modalità

Le modalità di ventilazione sono soltanto in parte sovrapponibili alle velocità, vale a dire che solo in qualche caso ad una “modalità” di ventilazione corrisponde semplicemente una certa velocità. Nella maggior parte dei casi, però, si tratta di “comportamenti” predefiniti della ventola volti ad ottenere un certo tipo di effetto.

Modalità brezza
Detta anche modalità “vento” o “natural”, questa funzione consente la variazione automatica della velocità di ventilazione secondo un pattern apparentemente casuale, come è casuale il vento in natura. Ventilatore modalità ventilazioneQuesto comporta un flusso d’aria con un’intensità variegata che vuole riprodurre la sensazione di trovarsi all’aria aperta in presenza appunto di vento naturale: un grande valore aggiunto, specialmente per chi non vuole creare una differenza di ventilazione troppo netta tra l’interno della casa e l’esterno.

Modalità notte
Anche questa funzione è collegata alla velocità delle pale. Impostando questa modalità si otterrà un getto d’aria molto leggero e poco rumoroso, particolarmente adatto alle ore notturne. Durante il sonno, infatti, la temperatura corporea tende naturalmente ad abbassarsi: anche in situazioni di caldo afoso, quindi, non è opportuno dormire con un flusso d’aria troppo forte o troppo freddo poiché potreste incorrere in spiacevoli raffreddori estivi.

Modalità automatica
Alcuni dei più moderni modelli a colonna e senza pale hanno anche una modalità automatica che gestisce in autonomia la velocità di ventilazione, a seconda perlopiù della temperatura nell’ambiente: velocità maggiore a temperature più elevate, velocità inferiore a temperature più basse.

Timer

Il timer permette di programmare lo spegnimento del ventilatore e, nei modelli più sofisticati, anche l’accensione. Sempre nei modelli più avanzati è possibile anche pianificare accensione e spegnimento per ogni giorno della settimana. Questa funzione è meno comune rispetto alle altre osservate in precedenza, tuttavia risulta molto utile per chi vuole utilizzare il ventilatore in orari predefiniti, anche quando non è fisicamente in casa. I modelli che dispongono di questa funzione sono solitamente dotati di un display sul quale è possibile controllare i diversi settaggi.

Telecomando

Con il telecomando, quando presente, è possibile accendere e spegnere il ventilatore, impostare il livello di velocità desiderato e l’eventuale modalità di ventilazione, attivare o disattivare l’oscillazione automatica e programmare dove previsto il timer di spegnimento.Ventilatore telecomando Il telecomando risulta particolarmente utile in alcuni momenti della giornata, come ad esempio la notte o il primo pomeriggio. Grazie ad esso, infatti, potrete agevolmente selezionare l’intensità del getto d’aria desiderata rimanendo comodamente seduti sul divano o sdraiati a letto.

Controllo da smartphone

Con l’avvento dei ventilatori senza pale ha cominciato a farsi strada anche l’adeguamento in senso “smart” dei ventilatori. Ad oggi, solamente i modelli più avanzati e appunto del tipo senza pale sono dotati di antenna Wi-Fi integrata attraverso la quale connettere il ventilatore alla propria rete internet domestica. Ventilatore controllo via appUna volta connessi alla rete, questi modelli possono venire monitorati e controllati attraverso un’applicazione per smartphone o tablet fornita dal produttore. In aggiunta alle impostazioni delle varie funzioni, queste applicazioni offrono spesso anche dei report sul funzionamento del ventilatore, ad esempio sulle ore di utilizzo, sul livello di velocità utilizzato ecc.

Controllo vocale

Prerogativa dei modelli smart, dunque già controllabili anche da smartphone, è infine la possibilità di controllare il ventilatore anche attraverso i più popolari assistenti vocali, come Amazon Alexa, Google Assistant e Siri di Apple. Se desiderate questa funzione, controllate attentamente le specifiche del modello da voi scelto: la compatibilità con gli assistenti vocali deve essere esplicitamente dichiarata.

Ventilatori ibridi

In questa guida all’acquisto ci siamo occupati unicamente di ventilatori “puri”, privi cioè di qualunque altra funzionalità diversa dal semplice spostamento d’aria. Esistono però anche altre macchine per il trattamento dell’aria che con i ventilatori hanno molto in comune.
La prima è il raffrescatore, conosciuto anche con il nome non del tutto corretto di condizionatore portatile senza tubo: non si tratta di un condizionatore vero e proprio, capace di abbassare la temperatura, ma di un semplice ventilatore che nebulizza nell’aria l’acqua, a volte refrigerata, contenuta in un serbatoio.
Un’altra è invece rappresentata da alcuni tipi di purificatori d’aria che, oltre a ripulire l’aria dalle impurità, offrono anche una funzione di ventilazione tanto efficiente quanto quella dei normali ventilatori. In questo caso hanno fatto nuovamente scuola i purificatori a marchio Dyson.
Infine, dobbiamo ricordare che anche tutti i termoventilatori hanno anche la funzione di sola ventilazione e possono quindi fare a tutti gli effetti le veci di un normale ventilatore.

Le domande più frequenti sui ventilatori

Quali sono le migliori marche di ventilatori?

Il ventilatore è una tipologia di prodotto davvero molto diffusa: ciò implica che è possibile trovare modelli realizzati da marche straniere poco conosciute nel nostro Paese, così come modelli prodotti da brand leader nel settore. Il nostro consiglio è quello di optare sempre per case produttrici affidabili, che garantiscano un buon servizio di assistenza ai clienti: in questo modo avrete la certezza di ricevere un prodotto sostitutivo in caso di guasto o malfunzionamento e di reperire con facilità eventuali pezzi di ricambio. Le marche più note in questo settore, in aggiunta alla già citata Dyson, sono sicuramente Rowenta, Black+Decker, Tristar, Ardes e Brandson. Piuttosto che concentrarvi sul brand, comunque, il nostro consiglio è quello di scegliere in base alle caratteristiche del prodotto in questione, così da essere certi di acquistare un modello adatto alle vostre esigenze.

Quanto costa un ventilatore?

Il prezzo di un ventilatore varia sensibilmente a seconda in primo luogo del tipo di ventilatore e in secondo delle funzionalità di cui è dotato. Andando per tipologia, potrete trovare:

  • Ventilatori da tavolo: si va dai 10-25 € dei più piccoli modelli USB o a batteria ai 17-40 € dei modelli più grandi a corrente;
  • Ventilatori a piantana: in questo caso si va dai 20 € dei modelli più essenziali fino ai 95 € di quelli più ricchi di funzioni;
  • Ventilatori a colonna: il costo di questi modelli oscilla tra i 50 e i 140 € a seconda delle funzioni presenti;
  • Ventilatori senza pale: come accennato, questi sono i modelli più costosi. Il prezzo va da gli 80 ai 450 € dei modelli Dyson.

Meglio un ventilatore o un condizionatore?

Si tratta di due prodotti molto diversi.
Il climatizzatore, sia installato a parete, sia portatile, è decisamente più versatile: oltre alla funzione di raffreddamento dell’aria, che effettivamente abbassa la temperatura nell’ambiente, può funzionare anche come deumidificatore e come ventilatore. Un ventilatore, d’altro canto, assolve la sola funzione di movimentare l’aria, dunque non produce un reale abbassamento della temperatura.
La scelta tra l’uno o l’altro dipende interamente dalle vostre esigenze, dal clima della vostra regione, dalla vostra propensione ad utilizzare elettrodomestici più o meno esosi dal punto di vista energetico ecc. Chi vive in regioni dal clima molto caldo e/o afoso trarrà certamente maggior giovamento dall’uso di un condizionatore, soprattutto per conciliare il sonno che con l’afa non è mai particolarmente sereno. Chi invece vive in zone dal clima più temperato, come le zone montuose del Belpaese, potrà probabilmente ottenere risultati già soddisfacenti optando per un semplice ventilatore.

Dove si butta il ventilatore?

Come tutti gli apparecchi elettronici, anche il vecchio ventilatore ormai guasto non può venire smaltito attraverso la raccolta dei rifiuti ordinari (quella casa per casa o attraverso i cassonetti, per intenderci). Questo genere di rifiuti va conferito in una cosiddetta “isola ecologica“, dei centri di raccolta per i rifiuti “straordinari” o particolarmente inquinanti che si trovano nella maggioranza dei comuni italiani. Potete trovare l’isola ecologica più vicina a voi consultando la pagina della rete RAEE.


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Domande e risposte su Ventilatore

  1. Domanda di Pietro | 11.06.2019 19:21

    “raffrescatore”: come si pone tra ventilatore e condizionatore? pregi difetti convenienze – team qualescegliere mi indica girarvi quesito

    1. Risposta di Qualescegliere.it | 12.06.2019 09:01

      Un raffrescatore è un ventilatore che eroga aria fresca grazie ad una tanica d’acqua refrigerata. Offre sollievo dal caldo ma non è un condizionatore.

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